mercoledì 27 giugno 2012




Gli attori principali dello psicodramma
sono la Signora Me e la Signora Io.

Entrambi i personaggi
 hanno una propria idea
 riguardo le componenti strutturali della storia, 
di come dovrebbe svolgersi 
e come dovrebbe finire.

Ambedue sanno perfettamente
 di non essere dei robot senza volto
 nel mare dell'anonimato 
e convengono sul fatto che 
grazie ai loro ricordi
 consci,
 preconsci 
ed inconsci, 
(che fanno sì che siano persone
 uniche e irripetibili)
alcune componenti strutturali della storia
 cadano in prescrizione.


 O forse i fatti non sussistono.





martedì 19 giugno 2012




Quelli fatti a stella disegnata,
con le punte un po’ storte
e gli incroci nella pancia
come la sigla dei terroristi bambini.

Quelli fatti a stella di mare,
che si spiaggiano sul divano e russano
 e io li stuzzico con un legnetto
finche’ ricominciano a muoversi.
Per tranquillita’.

Poi ci sono gli uomini fatti a stella di natale,
come le piante,
che pensi tutto quel rosso e’ il fiore
e invece sono foglie.
Solo belli da guardare.

Mi sono innamorata di un uomo stella polare.
Mi indica la via, ogni volta che mi perdo.
E’ li’ fisso, che mi guarda e mi protegge.
E io lo seguo con fiducia,
senza raggiungerlo mai.

Ho incontrato un uomo
 fatto a stella cometa,
e infatti era presagio di sfortune.
Ma siamo tutti capaci
di interpretare bene i presagi,
col senno di poi.

E poi ci sono gli uomini a stella cadente.
Che li vedi e esprimi un desiderio.
Ma non si avvera mai
perche’ ne hai parlato con qualcuno.

E poi gli uomini a stella alpina
(specie protetta),
quelli sono bellissimi.
Stanno li’ grigi grigetti
in mezzo alle rocce
 e quasi non li vedi.

Poi ti sdrai,
prendi fiato,
su quella montagna così difficile da scalare.
E contro il cielo blu e l’aria sottile
 li vedi.

E gli appartieni.





venerdì 8 giugno 2012


Eppure ho mani leggere il giusto,
almeno secondo me,
ambedue mancine.

Me ne servo per sciogliere i nodi al tempo
e felicitare chi
 temporaneamente
 cammina al mio fianco.

Dicono degli occhi
e i miei fiammeggiano con pudore,
nascosti da scuri capelli
che proteggono dalla polvere e dalla menzogna.

Come il naso,
ambizioso e sguainato,
senza accenno di erre moscia.

Ho un cuore scomposto
come fosse di Rubik,
senza facile soluzione
ma curioso, perseverante.
E inabissato,
Atlantide tra le nuvole
come i pensieri di una pazza.

I pensieri.
I pensieri.
I miei sono umani e volontari,
né giusti né sbagliati
ma solo necessari a quello che sono.
Senza predica o luce
ma tendenti all’orizzonte
e a qualcosa di più della sopravvivenza,
ostinati come i tramonti a giugno.

Talvolta melodici,
spesso in balia della corrente forte della nostalgia.

Ma ho insegnato loro a nuotare già da piccoli
e fare a meno della riva
 ha sempre qualche effimero vantaggio.

E in fondo
 mi apro e mi chiudo come il mare in Bretagna.

Ma è sempre questione di luna.




domenica 3 giugno 2012




Che a forza di chiudere un occhio
diventerò Polifemo.




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