venerdì 31 dicembre 2010






2010


Meno 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1.
Stump, ye-yeee, auguri, oh, slap, slurp, pciù, pciù, smuà, pèeeeeeeeeeee, auguri, fiùuu, sbang, ptuptuptutumbtumb, fiiiiiiiiiiiiiiiiii, auguri, sboom, oohhmeuamigocharlie, hahahahah, braziiillarallarallarallaraaaaaa,
cincin, a-e-i-o-u-ipsilòn, slurp, slap, bum.



2011


Eppure sembra ieri.




martedì 21 dicembre 2010













Guardare indietro.


Mi è remoto tutto ciò che è oltre l'imperfetto.
E nemmeno troppo avanti
so arrivare con lo sguardo.


Tendo al prossimo,
rotolando sul gerundio.






venerdì 17 dicembre 2010

Ho ucciso due cactus
in meno di un mese e mezzo.


La parte più difficile
è stata ammettere con me stessa
che do meno attenzioni
di quanto non faccia un deserto.
















giovedì 16 dicembre 2010













mercoledì 15 dicembre 2010







Lei – ho freddo.


Lui
– copriti.


Lei
– un tempo avresti detto “ti abbraccio”...


Lui
– smetto di lavare i piatti?








martedì 14 dicembre 2010






Se per levarsi dai coglioni uno
ne servono 314,
per i 13milioni 600mila che l'hanno votato
ne occorrono 4 miliardi e 270 milioni.


Non so mica
se si riesce a convincere il mondo intero..





sabato 11 dicembre 2010



"Ogni volta che la gente è d'accordo con me
provo la sensazione di avere torto"


(Oscar Wilde)








giovedì 9 dicembre 2010






Nella mia testa,
come al solito.


È che il cervello non ce l'ho,
allora c'è spazio e si balla.





mercoledì 8 dicembre 2010






Tolgo il post che avevo scritto
nell'indecisione se sia
una legittima presa di responsabilità
od un inutile lamento gratuito.


Ci devo pensare su.






martedì 7 dicembre 2010

Un numero è un numero
e mille altre cose.


Le tasse che devi versare
in un giorno qualunque
ma più nero del solito,
il rosso di un conto,
indigesto come un vino cattivo.
I voti che hai preso,
promosso o bocciato,
i valori del sangue con il fiato sospeso
che salgono e scendono senza rimorsi.
Le pagine che hai letto
senza voltarle mai
ed i letti che hai frequentato
quando c'era una volta.
Il telefono che spesso volevi chiamare,
una data che per sempre te ne ricorderai,
i chilometri fatti per le strade del mondo,
il prezzo che intero hai dovuto pagare.


I giorni passati
e quelli che mancano.


Da moltiplicare per due
per averne la misura.






domenica 5 dicembre 2010







Oggi
aggiungo un anno in più
a quelli sui quali mentire
quando mi chiedono l’età.





sabato 4 dicembre 2010






A quarantasette anni,
trecentosessantaquattro giorni,
diciannove ore e qualche minuto
vengono delle rughe profondissime.


[E vedrai che alle undici in punto
mi crollano anche le tette, lo so.]







venerdì 3 dicembre 2010


Dichiarazione di indipendenza
di uno stato emotivo



Io ti adoro.
Tu fai come vuoi.






mercoledì 1 dicembre 2010






Il mio buon senso va a targhe alterne.





martedì 30 novembre 2010











domenica 28 novembre 2010


Che non significa necessariamente
farmi ridere e divertire.
Io sto bene anche quando piango
o quando mi incazzo.
E sto bene anche quando
son così serena da sembrar distante.
E sto bene pure quando
mi viene questa ruga in mezzo agli occhi
per il pensare profondo.


Forse a me piace chi mi fa stare,
sì, forse si può dire così.

Anzi, no, sai che c'è?
La verità è che a me piace
chi sta bene con me.


Evidentemente bene.
Così bene da farmi sentir bella,
interessante, piacevole, desiderata;
da non snervarmi
e non farmi sentire a disagio
o prigioniera
e non farmi sbuffare e sgomitare;
così bene da non evidenziare i miei difetti,
non rinfacciare errori,
non tentare di cambiar la mia natura snaturata;
da non farmi far fatica,
non richiedere continue attenzioni,
non obbligarmi a corse ad ostacoli.


Quindi, caro il mio vestito grigetto,
stasera tu finisci in pattumiera.






venerdì 26 novembre 2010







Oggi un’amica
ha calcolato il mio tema astrale
e ha scoperto
che i pianeti nel mio segno
mi rendono una persona sfigata,
ma creativa.


Riuscirò a morire di fame
in cento modi diversi.













mercoledì 24 novembre 2010






Questa sono io:

.


nell'essenza.

Un punto.


Minuscola
e piena di pixel.
Un ossimoro del definitivo.


Questa sono io:


,


quando mi aggrappo e dondolo,
quando uncino e mi uncino,
quando passo da una me
ad un'altra
me.





martedì 23 novembre 2010


Io ultimamente
questo blog,
ma anche tutto il resto,
mi sento un po' come quando sei al telefono
che parli con qualcuno e cade la linea
e te vai avanti a parlare per delle ore
e poi ad un certo punto ti accorgi
che stai parlando da sola
e ti senti incredibilmente pirla.










Arriva un giorno la fine del mondo
ma non era come avrebbe dovuto essere
- niente, cavolo, lo è mai -


Non processo di degrado lento che si accelera
non ghiacci che si sciolgono
e città che sprofondano Venezia in testa,
niente meteore che crollano sulla terra
la statua della libertà in fiamme
la casa bianca in fiamme
la tour eiffel in fiamme
il colosseo in fiamme,


non terremoti vulcani piogge acide
tornado tifoni tsunami,
neanche poi per mano umana
bombe atomiche serial killer sette sataniche
calendari maya nostradamus,

niente neanche di religioso
ira divina diluvio universale guerre di fede
angeli e demoni crociate,
niente arche piene d'animali,
niente di niente.


Semplicemente

come queste parole quando finirai di leggerle,
saranno state ma non saranno più.


Ecco come vedo la fine del mondo.

Una delusione per gli appassionati del genere.






domenica 21 novembre 2010









“La vita è un insieme di avvenimenti,
di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare
il senso di tutto l'insieme”


Italo Calvino






venerdì 12 novembre 2010


Salve.


Risponde la segreteria bloggoterica di Pauline.
Me ne vado fuori dai coglioni
per una settimana.


Lasciate un messaggio dopo il bip.






giovedì 11 novembre 2010






"Si conobbero.
Lui conobbe lei e se stesso,
perché in verità non s’era mai saputo.


E lei conobbe lui e se stessa,
perché pur essendosi saputa sempre,
mai si era potuta riconoscere così"


da Il Barone Rampante - Italo Calvino








mercoledì 10 novembre 2010


Tu non sei niente.
Tu esisti solo come mio schiavo,
esisti solo per esaudire i miei desideri,
per obbedire ai miei comandi.


Senza di loro sei nulla,
sei materia inerte, inutile.
Fa’ quello che dico,
se vuoi avere un senso,
se non vuoi che cancelli la tua lurida esistenza,
schiavo, verme, inezia, nonnulla.


Io sono qui per umiliarti,
sottometterti,

domarti.
Lasciati andare
e ti dominerò completamente.


Iniziamo, dunque:
quando dico CTRL+V
intendo devi appiccicare qui
quello che ti ho fatto copiare.
Su da bravo..








lunedì 8 novembre 2010
(foto di Obiettivo Pauline)




Il posto dove sono io,
sbatti nei pali quando cammini per strada.


Il posto dove sono io
ti sloghi le caviglie, se non stai attento.


Il posto dove sono io, non puoi stare attento.


Nel posto dove sono io
c'è sempre qualcosa di meglio dei tuoi piedi,
da guardare.







domenica 7 novembre 2010






A voler essere sincera,
oggi navigo ancora nel mio ieri.


Presente differito all'indietro
con doppio salto mortale.
















venerdì 5 novembre 2010



Credo di essere pessimista:
vedo spesso il bicchiere mezzo vuoto.


Quando lo vedo mezzo pieno
invece non ho sete.








giovedì 4 novembre 2010






Se oggi non fosse oggi
ma ogni altro giorno,
e se qui non fosse questo posto
ma uno più vicino,
se io fossi chi vorresti
e tu fossi sempre tu,
se ogni altra cosa fosse acqua
e ogni colore diverso,
se ogni lampione cominciasse
a piangere la propria luce
ed ogni peccato venisse rimesso,
se ogni bottiglia contenesse messaggi
e non ci fosse posto per un bicchiere di vino,
se fossimo artificiali senza essere fuoco,
pronti a bruciare fatui
e a ricordare solo il passato,
se volere fosse solo un simbolo del potere,
se billy joel fosse ancora vivo.


Se tutto questo fosse vero
forse,
allora,
noi non esisteremmo nemmeno.


Quindi meglio così.



(tranquilli, è vivo.)








mercoledì 3 novembre 2010

Non graziosa,
non carina,
non piacevole.


Nonò;
proprio bella.


Quindi adesso ti saluto
e vado a baciarmi.







lunedì 1 novembre 2010








venerdì 29 ottobre 2010






Domanda della sera:
Se tutto fosse più semplice, mi piacerebbe?


Risposta dell'almanacco del giorno dopo:
Tutte le domande che cominciano con se,
sono stupide.






giovedì 28 ottobre 2010






Mi chiedo come e quando
il disgusto individuale si trasforma in rivolta.


Quando e come
chi se la racconta tra sè e sè
o con gli amici suoi
incontra altri sè ed amici altri.


Vorrei sapere
che cosa è necessario
per tramutare
il mugugno in tumulto,
il brontolio in ribellione,
il mormorio in sedizione.


Vorrei sapere dove e quando.


Ci vediamo lì.








mercoledì 27 ottobre 2010





I miei pensieri fanno a pugni
dentro lo stomaco.


Fottitene
vs Noncelafaccio.


Siamo alla millequattrocentosettima sfida.
Una noia mortale, gli incontri tra i due:
si picchiano di santa ragione,
sanguinano, barcollano,
devastano l'ambiente
ma nessuno sovrasta davvero l'altro.
Finisce sempre ai punti
e con me-pubblico
che contesto me-giudici.


Io invece vorrei
un pensiero campione.
Così,
giusto per liberarmi
da tutte le mie indecisioni.


Una cosa veloce:
mi entri nello stomaco,
saltelli attorno all'avversario
per qualche minuto
e poi sfoderi tre cazzotti
come quelli di Alì contro Foreman.


K.O.
Pace.







martedì 26 ottobre 2010






Ci sono cose che sento scritte per me
e non c'è nessuno
che possa togliermi questa convinzione.


Calvino ha scritto per me
le città invisibili, ad esempio.
E Saramago ha dato a Blimunda il mio dono
(ha esagerato: ho alcune intuizioni
ma non è che sappia proprio leggere nelle cose).


Poi ci sono frasi in cui vorrei adagiarmi,
lasciarmi carezzare da ogni singola parola,
frasi che vorrei scritte per me ma non lo sono
e cavolo quanto mi dispiace
e mi spiace così tanto
che magari faccio finta di niente
e mi ci sdraio lo stesso
e non si sa mai
che qualche parola distratta
mi sfiori la pelle.








domenica 24 ottobre 2010







Ciao,
sono Sherlock Holmes
e ti dico una cosa elementare:

se hai trovato questa donna
e te la lasci scappare
sei un idiota.



venerdì 22 ottobre 2010








Siamo arrivati al 22 ottobre
e in questo duemilaedieci
non ho ancora litigato con nessuno.

Non vorrei che
questo clima di ritrovata serenità
mi facesse male.

Ho una scontrosità da difendere.

Troviamo un motivo qualunque
e accapigliamoci.



giovedì 21 ottobre 2010












mercoledì 20 ottobre 2010


















martedì 19 ottobre 2010







E se in tv ci sono certi programmi,
colpa dell'italiano medio che li guarda.


E se c'è un certo giornalismo,
colpa dell'italiano medio che lo segue.


E se ci sono i reality
colpa del solito italiano medio che ci crede.


E se c'era Wanna Marchi,
colpa dell'italiana media
che comprava le alghe per snellire i fianchi.


Io mi sento un'italiana mignola.








domenica 17 ottobre 2010



Io non sono un blog
Non sono un post,
sono un durante,
al limite un ante
anche se non imparo mai.


Non sono un link,
non sono un nick
e neppure un avatar,
rivendico il mio esser carne, capelli e risate.


Mi pareva giusto avvisarti.








venerdì 15 ottobre 2010


Io cerco di fare del mio meglio,
tu cerchi di fare del tuo meglio.


Che i nostri meglio
siano il meglio anche per l'altro
è, indiscutibilmente, culo.


Gigantesco,
enorme,
straordinario
culo.








mercoledì 13 ottobre 2010








Predico bene, ràzzolo meglio.








martedì 12 ottobre 2010



La faccenda che penso è
che ognuno di noi abbia un tot di cose
da spendersi nel corso della vita:
quando sei piccolo sei fatto di poco,
di curiosità ed immaginazione,
di istinto e fantasia,
poi ti ingrandisci aggiungendo disillusione,
rabbia, paura, pazienza,
aggiungi un po' di tutto,
una riserva da consumare nel corso degli anni.


E' per quello che da vecchi ci si rimpicciolisce:
finisci le scorte di questo e quello
e ti si svuota la pelle.


Io,
e te lo dico con la certezza
che procura una notte insonne,
sono fatta al 43% di muco.


E spero di consumarlo in fretta,
chè son stanca di soffiarmi il naso.


E pazienza se mi si svuotano le tette.







lunedì 11 ottobre 2010







Certo che
chiamare “Moratoria”
la proposta di sospendere
l’applicazione della pena di Morte,
a me, fa ridere.





domenica 10 ottobre 2010





Ho una cosa in gola.
Me la sento lì da un po' di tempo,
un fastidio costante.
Tossicchio, deglutisco,
faccio quel suono,
quello del cavallo al trotto e niente,
nessun sollievo.


E' aggrappata alle corde vocali,
non si muove.
Bevo molto ma non scivola via.
Cerco di ignorarla,
faccio finta non ci sia
ma oggi è particolarmente gonfia,
un po' mi soffoca, sì,
la sento che mi chiude il respiro.


Quindi è deciso, la tolgo.
La espello. La tiro fuori.
Magari la conservo,
la metto in un vaso con l'alcool
e la conservo a futura memoria.
Magari serve, a me che non imparo mai.


Questa cosa che tengo in gola da un po',
la metto lì, in un vaso sul comodino,
la prima cosa da vedere al mattino:


al Governo c'è uno dei tanti
che ha appena detto
L'Italia deve restare in Afghanistan
perché se non fossimo lì
non potremmo più avere diritto
di esercitare il nostro peso
in seno alla comunità internazionale.


Ecco.
Tolto.
Ma pensavo mi avrebbe fatto meglio.











sabato 9 ottobre 2010






Adesso il cuore
è stretto da una mano secca e forte.


Adesso sto con una morte dentro.


Ho cent'anni adesso.




martedì 5 ottobre 2010





Ci pensi, ci ripensi.
Ci strapensi.
Ci pensi un po’ su e poi torni a pensarci.
E mica solo pensi:
rifletti, analizzi, consideri
(come se fissassi una stella),
fai tutto quello che
un dizionario dei sinonimi
è in grado di suggerirti.


E arrivi a una conclusione definitiva:
è un errore.


Se lo fai, sbagli. Ma tanto.
Ma proprio di brutto.
Cioè, non è un semplice errore.
E' l’himalaya dei passi falsi.

E con la consapevolezza di, lo fai.
E lo fai a cuor leggero,
con la serenità di chi non deve più
stare a chiedersi se sia giusto o no,
col dubbio che magari te ne pentirai.


Niente dubbi.
E' sbagliato e te ne pentirai.
Che bello.
E' bellissimo, davvero.
Ti stai concedendo la certezza dell’errore.
Te la stai regalando senza scusanti,
senza giustificazioni, senza alibi.


Nessun
"non ci avevo pensato abbastanza".
Nessun
"non avevo valutato la cosa attentamente."


E ti senti bene
come non ti succedeva da mesi.








lunedì 4 ottobre 2010






C’è un animale
che si chiama hide behind
e che sta sempre alle tue spalle,
ti segue dappertutto,
nella foresta, quando vai per legna;
ti volti ma per quanto tu sia svelto
lo hide behind è più svelto ancora
e si è già spostato dietro di te;
non saprai mai com’è fatto ma è sempre lì.


(j.l. borges, Margarita Guerrero
manuale di zoologia fantastica)



Non lo saprai mai com’è fatto.
Ma sai cos’è.
L’animale che è dentro me.





domenica 3 ottobre 2010

Ho un parlamento nel cervello
con alti e bassi che si alternano.


Spesso si vota
che spesso cade il governo
e la democrazia qui è di casa.


Ribaltoni frequenti
quando gli alti cambiano idea.
Quasi mai il contrario
che un perché mica lo so.


Slegati, i primi, buoni spunti e belle idee.
Un po’ fragili, però,
e pronti a cambiar squadra,
pronti a vendersi
per pochi denari e quattro parole.


Compatti, gli altri, duri a morire.
E sempre all’erta anche se all’opposizione.
Ma se al governo, statene certi,
sarà con maggioranza bulgara.


Aria di crisi, tra poco alle urne.
Che questa volta sarà scheda bianca
e facciano gli altri.


Poi, come sempre, si vedrà.







venerdì 1 ottobre 2010



A me piace
essere una a cui si regala un minitrapano.

E mi piace avere un minitrapano.



Puoi invidiarmi, se vuoi.








giovedì 30 settembre 2010




(Foto gentilmente concessa da Teofilo Palans - Tutti i diritti riservati)




Quando hai capito
che ciò che ti prende non è tanto la meta,
il viaggio, il girare di porto in porto
o il baciare terre sconosciute.


Semplicemente ti rendi conto
che è come il campo magnetico terrestre:
solamente una direzione.


Segna sempre la stessa direzione la bussola,
per quanto io possa andare dove voglia,
che provi, che mi convinca
o che mi suggeriscano stancamente
che altre sono le strade migliori,
convenienti, felici.


Il Nord
quello è
e quello rimane.


(mi sono capita da sola)






mercoledì 29 settembre 2010



Frase del Giorno:


Chi ha un perchè per vivere


può sopportare tutti i come.








Translate my blog

English Vietnamese Welsh Swedish Slovenian Serbian Romanian Polish Filipino Latin American Spanish Turkish Latin Ukrainian Slovak Lithuanian Latvian Indonesian Catalan Hebrew Hindi Icelandic Hungarian Finnish Chinese Traditional Chinese Simplified Korean Japanese Portuguese Italian French Spanish Arabic Dutch Danish Czech Croatian Bulgarian Brazilian Portuguese Norwegian Russian Greek German

Sono io

La mia foto
"...la più ingenua delle bambine, la più libera delle schiave, la più innocente delle puttane, la più eretica delle sante, la più folle creatrice di tele astratte e parole mai dimenticate, la più fiera signora di vetri infranti e nodi custoditi in un cassetto, la più inquieta sposa di venti e maree ribelli, la più eccentrica regina di idealismi, senza corona e senza terra..."

Senza Tempo


Foto turche

Roy Tanck's Flickr Widget requires Flash Player 9 or better.

Get this widget at roytanck.com

Sono lunatica

LE MIE FASI

Curiosi dal mondo

Da dove venite?



Nella soffitta dei mesi

Aggregatore TopOfBlogs contatti messenger